Comunicazioni del Comitato

Voglio portare a conoscenza della Comunità che la Positivo super virtutibus relativa alla causa di Beatificazione della Serva di Dio Edvige Carboni, nostra concittadina, è stata stampata.
In data 22 maggio 2008 è stata quindi ufficialmente consegnata dal postulatore avv. Andrea Ambrosi al relatore, padre Josè Luis Gutierrez presso la Congregazione delle cause dei Santi.
Un atto giuridico atteso da oltre quindici anni e che dà ora inizio all’esame del lavoro di due diversi collegi giudicanti, quello dei teologi e quello dei cardinali e Vescovi. E’ un momento molto significativo ed importante. E’ difficile dire quanto tempo potrà passare prima che la Serva di Dio venga dichiarata venerabile, ma fa ben sperare anche il fatto che si è già al lavoro per la Positivo super miro, ossia il lavoro che ha per oggetto il miracolo utile per la beatificazione.
La stampa della positivo super virtutibus, edita in numero di 100 copie, che non possono essere messe in vendita, è costata ben 9500 euro.
Metà della spesa è stata saldata dalla nostra associazione con l’appoggio di alcuni devoti ed ammiratori della Serva di Dio e che ancora ringrazio. Chiunque voglia darci una mano nel nostro lavoro può farlo contattando un qualsiasi componente del comitato.
La nostra Associazione è inoltre alla ricerca di nuovi tre membri che siano, ovviamente, ammiratori della Carboni, credano nella causa, dimostrino disponibilità ed entusiasmo ed abbiano – è questo che desidero – un’età che oscilli dai 25 ai 35 anni. Abbiamo necessità di elementi giovani. Chiunque desideri farne parte dia il proprio nominativo al parroco o al presidente, ma vagliare le richieste e scegliere i nuovi componenti spetterà unicamente all’intero Comitato, secondo gli articoli del nostro Statuto che, tra l’altro, dovrà essere in parte modificato anche per dare la possibilità, in seconda istanza, di farne parte anche a chi non appartiene alla nostra comunità di Pozzomaggiore. Grazie.

Ernesto Madau

Commemorazioni di Edvige Carboni

In occasione della morte della Serva di Dio Edvige Carboni, la Parrocchia ha organizzato le manifestazioni per i giorni 16 e 17 febbraio per ricordare la concittadina che si avvia verso la venerabilità, ossia il riconoscimento e la proclamazione dell’eroicità delle sue virtù.
Sabato 16, nei locali di S. Croce, il provinciale dei Padri Passionisti della Scala Santa di Roma, P. Adolfo Lippi, ha ricordato la vita della Serva di Dio, sottolineandone soprattutto la spiritualità ascetica, l’eroicità delle virtù di una vita cristiana vissuta da laica nella vita ordinaria sia nel proprio paese natale che ad Albano e a Roma.
La Chiesa Parrocchiale di S. Giorgio martire in Pozzomaggiore vide la sua intensa preghiera, le estasi, le levitazioni, le stimmate, il dialogo mistico con alcuni simulacri delle ultime due cappelle laterali a destra della Chiesa.
Domenica 17, nella Chiesa parrocchiale è stata celebrata la santa Messa. La chiesa era gremitissima di fedeli (tantissimi i forestieri) e tutti hanno partecipato con vera devozione e tanto raccoglimento, aiutati in questo anche dal coro di Pozzomaggiore che per la circostanza ha presentato i gosos, scritti dal poeta Antonio Maria Pinna, in onore di Edvige intercessore di molte grazie. Tra i vari concelebranti vogliamo menzionare la presenza dei sacerdoti nati a Pozzomaggiore e quella di don Giovanni Masella, parroco di Albano Laziale, che non ha voluto mancare a questo importante avvenimento.
Subito dopo la Celebrazione della Messa ci siamo recati in massa alla casa di Edvige, trasformata in museo. Il Parroco ha rivolto a tutti i presenti la parola mettendo in risalto il lungo e delicato lavoro svolto per riportare la casa alle sue origini e come ciò sia stato possibile grazie alla generosità e alla collaborazione di tantissimi paesani.
Ha concluso dicendo: “abbiamo reso a Edvige quanto le era dovuto: la casa era sua e gliela abbiamo restituita”.
E’ stata quindi scoperta la lapide ricordo e concluso con la preghiera e la benedizione della casa-museo.
Tutti i devoti potranno finalmente visitare la casa e respirarne così quella spiritualità singolare che ha fatto grande Edvige.
Quanto è avvenuto in onore di Edvige non rimanga solo una parentesi nella nostra vita di cristiani, ma ci ricordi che i santi vengono elevati alla gloria non per se stessi, ma perché ci siano di esempio e di aiuto ad elevarci nella loro imitazione innanzitutto nella preghiera dove l’incontro con Cristo non si esprima soltanto in implorazioni di aiuto, ma in rendimento di grazie, di ascolto, ardore, di affetti fino ad un vero invaghimento del cuore, come il S. Padre Giovanni Paolo II rileva nella lettera apostolica Novo millennio ineunte.
In tale lettera il Papa ci ricorda che “tutti i fedeli di qualsiasi stato o grado sono chiamati alla pienezza della vita cristiana e alla perfezione della carità, alla santità, per avvicinarci alla perfezione del Padre nostro celeste”. Quindi non vita straordinaria praticabile solo da alcuni “geni” della santità, ma vie molteplici e adatte alla vocazione di ciascuno.

50° anniversario della morte di Edvige Carboni

In occasione del 50°, il Comitato Edvige Carboni di Pozzomaggiore e la Comunità Parrocchiale, proporranno un insieme di manifestazioni per ricordare la figura della concittadina verso la quale tutti mostrano particolare devozione.
Sabato 16 Febbraio, alle ore 16 presso il salone parrocchiale di Santa Croce si svolgerà un convegno sull’attualità del messaggio della Serva di Dio nella società odierna, sarà presente il Padre Provinciale dei Padri Passioni della Scala Santa in Roma Padre Adolfo Lippi.
Domenica 17 Febbraio alle ore 16.30 nella chiesa parrocchiale di San Giorgio ci sarà la Santa Messa di suffragio per Edvige Carboni celebrata da Padre Lippi. Subito dopo la messa ci sarà l’inaugurazione della casa museo di Edvige Carboni che potrà essere visitata da tutti.
Sante Messe verranno celebrate anche ad Alghero, Bosa, Sassari, Oristano, Cagliari, Calangianus, Roma e in varie parti d’Italia.
Il Comitato Edvige Carboni sente il dovere di ringraziare i Padri Passioni che da sempre sostengono la Causa di Beatificazione della Serva di Dio in particolar modo Padre Fortunato (da anni biografo di Edvige) e Padre Leonardo Rocco Bordini, attuale postulatore della causa.
Un particolare ringraziamento va a poi rivolto a tutti i Pozzomaggiore che con il loro contributo hanno sostenuto l’acquisto della casa e la ristrutturazione della medesima, molti coloro che hanno offerto materiale e giornate lavorative. La gratitudine di tutta la comunità e di tutti i devoti di Edvige va anche a quelle persone che hanno scelto di privarsi di mobili ed oggetti appartenuti a Serva di Dio per restituirli ed essere sistemati com’erano ai tempi in cui la famiglia Carboni viveva in paese.
Ai visitatori della casa museo è data così l’opportunità di vedere gli ambienti in cui visse Edvige dal 1880 al 1929, anno in cui si dovette trasferire nel Lazio con la famiglia. Si potranno visitare le camere della casa in cui Edvige visse la sua semplice vita di tutti giorni e dove praticò con umiltà le virtù evangeliche che la resero straordinaria nelle cose ordinarie. Nel segreto della sua casa Edvige leggeva nei cuori, prevedeva eventi futuri, si sollevava in estasi e pregava intensamente per la conversione dei peccatori. E’ proprio nella stanza subito a destra dell’ingresso attuale che Edvige ricevette il dono che più le costò e che portò sul suo corpo dal 1909 fino alla morte.
Il Comitato Edvige Carboni e la comunità parrocchiale nell’offrire tutti la possibilità di visitare la casa di Edvige chiede che si preghi il Signore perché quanto prima la Serva di Dio venga elevata gli onori degli altari.

Graziano Arru

Lapide commemorativa per Edvige Carboni

Il 2 Novembre 1999, durante l’omelia tenuta in cimitero in occasione della Commemorazione di tutti i Fedeli Defunti, P. Quintino lanciò la proposta che, quanto prima, all’interno dell’area cimiteriale, si sarebbe scelto un piccolo spazio su cui affiggere una lapide che ricordasse la presenza spirituale della Serva di Dio Edvige Carboni fra i suoi concittadini; per l’iniziativa, in quell’occasione stessa, fu raccolta la somma di £ 640.000.
Avvicinandosi quindi il primo e il due Novembre del Duemila, si è predisposto tutto in tal senso: il 16 di Ottobre prossimo, giorno onomastico di Edvige Carboni, alle ore 17, si celebrerà in cimitero una S. Messa in sua memoria, durante la quale verrà scoperta una lapide commemorativa.
La cerimonia vuole essere un semplice gesto di gratitudine, prima di tutto a Dio, Datore di ogni bene, e poi alla Serva di Dio per i luminosi esempi di fede, carità e preghiera che ci ha lasciato. Sarà questa la prima di diverse lapidi che, col passare del tempo, si leggeranno a Pozzomaggiore: in parrocchia, sulla parete esterna della sua casa natale, nella chiesetta S.Croce. A proposito della casa nell’ex via Marchese, c’è da dire che ai primi del mese di Ottobre, dopo il sopralluogo effettuato il 12 Settembre, verranno avviati i primi lavori per riportarla allo stato originale. Per portare avanti i lavori ci si affiderà ancora alla generosità e agli aiuti (anche in giornate di lavoro) di tutta la comunità: la Causa prosegue intanto il suo cammino. Dopo la permanenza del Tribunale del Vicariato di Roma nell’Ottobre 1999 e della commissione storico-archivistica nello scorso Luglio, ci si prepara a chiudere la sessione suppletiva di indagine (svoltasi anche per Papa Giovanni) alla presenza del Cardinale Camillo Ruini, nelle prossime settimane, a Roma; vi dovranno partecipare anche il sottoscritto, la dott.sa Pietrina Fara e l’ins. Giuseppina Manunta.
I lavori svolti in tutti questi periodi sono già in fase di stampa a Roma e quanto prima dovranno essere esaminati dai Consultori teologi ai quali spetterà concedere il placet per la stesura del decreto di venerabilità per la nostra Edvige Carboni.
Il postulatore della Causa P.Leonardo Rocco Bordini ha buone speranze che questa avverrà prima che si chiuda il giubileo, anche perché procede positivamente l’esame del miracolo utile per la Beatificazione ed è inoltre imminente la riesumazione delle spoglie mortali della Serva di Dio, per la cui temporanea reposizione in una chiesa, sia il parroco che il comitato non potranno fare a meno di rendere disponibile, al momento, una cappella della parrocchiale e notificare la disponibilità alla Postulazione.
Chiediamo quindi, a Dio, che la Causa si chiuda bene e presto, e ad Edvige Carboni, che voglia quanto prima far rientro nel suo paese natale.

Ernesto Madau

Un ulteriore passo verso la Beatificazione di Edvige

Nei giorni tra il 5 e il 9 luglio si è insediata nei locali della nostra parrocchia la Commissione storico-archivistica nominata dall’Em.mo Ruini Card. Camillo, vicario di sua Santità per la città di Roma, al fine di raccogliere qualsiasi nuovo documento concernente la Causa di Beatificazione e di Canonizzazione della Serva di Dio Edvige Carboni, nostra concittadina.
La Commissione era composta da P. Innocenzo Cavaglià C.P., presidente e consultore presso la Congregazione delle Cause dei Santi, dal dr. Ernesto Madau, dall’avv. Mariano Mauro Claudio, dalla dott.ssa Pietrina Fara e dall’ins. Giuseppina Manunta; ai lavori ha partecipato anche il Postulatore della Causa P. Leonardo Rocco Bordini.
Per circa 5 giorni la Commissione ha passato al vaglio tutte le testimonianze sulla vita, le virtù e la fama di santità della Serva di Dio, raccolte dal 1972 sino al 2000; ogni studio, ogni articolo e pubblicazione, ogni attestato, richieste di libri e la stessa attività del Comitato Edvige Carboni è stato esaminato ed utilizzato per la preparazione di una relazione, risultata di un centinaio di pagine, che andrà ad affiancare la precedente preparata dai componenti il Tribunale del Vicariato di Roma presieduto da Mons. Gianfranco Bella presente a Pozzomaggiore lo scorso ottobre.
Mons. Bella il giorno 24 è stato ad Alghero per sentire sotto giuramento i membri Madau, Fara e Manunta. Le due relazioni verranno presentate alla Congregazione vaticana il prossimo settembre con la speranza che il relatore della Causa di Edvige Carboni riesca quanto prima a farla esaminare dai teologi e dai cardinali. Ottenuto il loro placet si passerà quindi alla stesura del decreto sulla venerabilità da far firmare al Papa.
I tempi per invocare Edvige Carboni venerabile sono quindi vicini; le prossime sessioni di studi che permetteranno la preparazione del decreto sono fissate per prossimi mesi di settembre e di dicembre. Speriamo bene.

Ernesto Madau

Per Edvige Carboni si attende la Venerabilità

Venerdì 1° Giugno, alle ore 11, nella sede del Palazzo del Vicariato di Roma in Piazza San Giovanni, si è ufficialmente e canonicamente chiusa la sessione supplementare di indagine sulla fama di santità e sull’eroicità delle virtù della Serva di Dio Edvige Carboni (Pozzomaggiore 2 Maggio 1880 – Roma 17 Febbraio 1952).
La cerimonia era presieduta da Mons. Gianfranco Bella, Presidente del Tribunale del Vicariato di Roma; assente S.Em. il Card. Camillo Ruini, Vicario di S.S. il Papa per la città di Roma, che ha comunque fatto giungere, tramite il presidente, i suoi saluti ai presenti, esprimendo inoltre i suoi auguri per una rapida conclusione dell’iter processuale per la beatificazione e canonizzazione della Serva di Dio. Erano inoltre presenti don Giuseppe D’Alonzo, promotore di Giustizia e il sig. Giuseppe Gobbi, notaio; presente anche il Postulatore della causa, il Rev. P. Leonardo Rocco Bordini, P. Ottaviano D’Egidio, superiore generale dei Passionisti, P. Adolfo Lippi, superiore provinciale, P. Alessandro Coletti superiore della Casa di Alghero e P. Adriano Spina. Alla cerimonia sono intervenuti anche i componenti della Commissione storico-archivistica Ernesto Madau, Pietrina Fara, Giuseppina Manunta di Pozzomaggiore e l’avv. Claudio Mariano Mauro; sono intervenuti anche P. Quintino Manca, parroco di Pozzomaggiore e don Giovanni Masella, parroco della Cattedrale di Albano Laziale, insieme alla sig.ra Elena Guerrucci.
L’inchiesta che fu aperta a Pozzomaggiore dal Tribunale ecclesiastico di Roma nel Luglio 1999, ha definitivamente chiuso tutti gli studi e le ricerche su Edvige Carboni, dimostrando ampiamente quanto la Serva di Dio, ad ormai 50 anni dalla scomparsa, goda ovunque della fama di santità e dell’ammirazione dei suoi devoti.
Lunedì 4 Giugno, l?intera documentazione, sigillata con la ceralacca e col timbro del Vicariato è stata presentata dal Postulatore alla Congregazione della Causa dei Santi, dove il relatore P. Daniel Ols dell’ordine dei Predicatori, illustrato l’esito dell’inchiesta suppletiva, chiederà di inserire il nome della Carboni nella lista dei Servi di Dio che attendono il riconoscimento ufficiale delle virtù praticate in grado eroico e il titolo di Venerabile.
Continua intanto, parallelamente, anche l’esame del miracolo che porterà Edvige Carboni alla beatificazione; la prima fase di studio è stata positiva, per cui c’è da sperare che entrambe le cose, che procedono di pari passo – riconoscimento eroico delle virtù ed approvazione del miracolo – portino rapidamente alla beatificazione.
A Pozzomaggiore proseguono pertanto i lavori di recupero della casa in cui la Serva di Dio nacque e trascorse almeno trent’anni della sua esistenza. L’immobile – che nel corso degli anni era stato ristrutturato con una pavimentazione uniforme in tutte le stanze, lasciando però integri i vecchi muri e la disposizione dei vani – è stato riportato alla luce mediante opera di scavo, in quanto le diverse camere erano state riempite di terriccio e di sassi che hanno così salvaguardato l’originalità dei pavimenti, dei fornelli e dei diversi scalini che portavano da una stanza all’altra. La casa verrà riportata così com’era ai tempi della Serva di Dio.
Sono già stati restaurati – grazie anche alla generosa collaborazione di cinque pozzomaggioresi – alcuni dei mobili che le sorelle Carboni vendettero nel 1934 a privati che, generosamente, ne hanno fatto recentemente dono alla comunità parrocchiale perché siano ricollocati laddove sia trovavano ai primi del secolo scorso; è prossimo al restauro il confessionale al quale la Serva di Dio si accostava per il sacramento della Penitenza, mentre sono sotto restauro il portone di casa, la piattaia e qualche altro oggetto; mancano però all’appello: due ottomane, uno specchio da sistemare sul canterano già restaurato, il letto, un tavolo ripiegabile, un semplice tavolino e il quadro della Madonna Sistina. A Pozzomaggiore esistono comunque altri oggetti, ma per riportare la casa della Serva di Dio allo stile dei primi del secolo scorso è sufficiente l’elenco appena fatto.
Ai loro attuali proprietari vada un caloroso appello perché meditino sul quale occasione, irripetibile, abbiano di fare del bene alla parrocchia in cui sono cresciuti e su quale possibilità abbiano di fare opere meritorie e di suffragio nei confronti dei parenti defunti ai quali appartenevano gli oggetti e a nome dei quali qualcuno donò, tempo fa, alcuni lavori chiedendo che essi, pur se affidati alla parrocchia, rimanessero di proprietà dei congiunti passati a miglior vita, come se fossero stati essi stessi a donarli. Si mediti inoltre sul bene che tali donazioni faranno ricadere sui nostri figli e nipoti in una Pozzomaggiore che, per l’intercessione della Serva di Dio, si spera, cresca e prosperi, spiritualmente innanzitutto, ma anche dal punto di vista economico e sociale.
Per sostenere economicamente l’iniziativa, in occasione della sagra di San Costantino fissata al 6/7 Luglio, sarà allestita una pesca di beneficenza; chiunque però voglia liberamente contribuire ai lavori di restauro può farlo inviando la propria offerta al “Comitato Serva di Dio Edvige Carboni c/o Parrocchia”, utilizzando il c/c n° 10671071.

Ernesto Madau
Presidente del Comitato

Acquistata la casa di Edvige Carboni

Venerdì 26 maggio 2000 è stato stipulato l’atto di acquisto della casa di Edvige Carboni alla presenza del notaio dott.ssa Maria Bilardi.
Ricordiamo che l’acquisto (£ 55 milioni) è stato possibile grazie alla generosità di tutti i cittadini che ringraziamo di vero cuore.

Il Comitato

Le ultime su Edvige Carboni

Dal pomeriggio del 15, al mattino del 18 ottobre, si è insediato nella nostra Parrocchia il Tribunale del Vicariato di Roma, composto da Mons. Gianfranco Bella, Presidente, Don Giuseppe D’Alonzo, Promotore di Giustizia, Sig. Giuseppe Gobbi, Cancelliere, accompagnati da Padre Leonardo Rocco Bordini, Postulatore della Causa di Beatificazione di Edvige Carboni; scopo dell’insediamento è stato l’accertamento della Fama vigente di Santità della Serva di Dio in seno alla nostra Comunità, nell’intera Diocesi e nella nostra isola; altra indagine è stato l’accertamento dell’eroicità delle Virtù di Edvige.
Prima di procedere alla promulgazione del Decreto sulle virtù eroiche di Edvige, che potrà così avere il titolo di Venerabile, il Vaticano ha voluto avere la certezza morale che della Serva di Dio si continui a pensare come un’anima del Signore che, in mezzo al terribile quotidiano, sia stata capace di vivere eroicamente le virtù teologali, le virtù cardinali e quelle annesse di povertà, castità, obbedienza e umiltà.
Il Tribunale ha così voluto sentire come testimoni alcuni Pozzomaggioresi: i sigg. Pinna Leonarda ved. Saccu, Unali Maria, la signorina Maria Angela Carboni di Macomer, nipote della Serva di Dio e suor Benigna Runco delle Pie Sorelle Educatrici di Sassari, nativa di Calangianus; ex officio è stata sentita anche la signora Pierina Oppes in Cuccuru.
Il Tribunale è stato accolto con calore ed accompagnato nel suo lavoro con la preghiera specialmente durante la S. Messa delle ore 18.00 di sabato 16; ha lasciato il nostro paese con la convinzione che a Pozzomaggiore la comunità Parrocchiale è viva, che la collaborazione col Parroco è fattiva e, a quanto è dato sapere, in quanto è tutto sub secreto, è rimasto soddisfatto dell’andamento dell’interrogatorio che, in seconda fase, si è svolto anche ad Alghero presso i PP. Passionisti. Le indagini svolte hanno ampiamente confermato la Fama di santità di cui la Serva di Dio gode sia a Pozzomaggiore che in Diocesi.
Grande importanza ha avuto la Relazione finale stesa dalla Commissione Storico-Archivistica composta dal Dr. Ernesto Madau, Dr.ssa Pietrina Fara e l’Ins. Peppina Manunta, con la collaborazione di Gianni Calaresu; il lavoro verrà unito ad un altro simile che verrà steso da una Commissione parallela che opererà tra Roma ed Albano Laziale, le due località in cui l’Inchiesta Suppletiva sulla Fama di santità e l’eroicità delle virtù della Serva di Dio verrà chiusa entro il mese di ottobre. Dalle due relazioni ne scaturirà poi una sola che verrà stilata dal Presidente P. Innocenzo Cavaglià C.P.; il lavoro verrà quindi presentato ai Teologi i quali ne prepareranno un’altra da presentare ai Vescovi e ai Cardinali della Congregazione Vaticana che, se tutto andrà bene, dopo la revisione di ogni singolo documento, attestato, articolo, pubblicazione, testimonianza ecc., fotocopiato in triplice copia, stileranno il Decreto di Venerabilità da far firmare al Papa.
Tra quanto? Forse pochi mesi o ancora un annetto. I tempi di Dio non sono quelli degli uomini, ma ormai si è giunti alla fine della Causa; in effetti la Venerabilità è il traguardo più difficile da raggiungere, in quanto i presunti miracoli necessari per la Beatificazione ci sono: in Postulazione se ne contano oltre 200, ottenuti dalle preghiere della Serva di Dio; solo in queste ultime tre settimane, tra Pozzomaggiore ed Alghero, se ne sono raccolti una diecina.
I componenti della Commissione Storica, Madau, Fara e Manunta, dovranno quindi presentarsi a Roma, non solo per apporre la propria firma e trasferirvi tutti i documenti in possesso del Comitato e divisi in dodici diverse cartelle predisposte sin dallo scorso mese di settembre, ma anche per essere interrogati.
Il Tribunale ha verbalizzato tutto quanto in questi giorni è stato detto e fatto, compresa la visita a Bonuighinu, al Monastero di San Pietro di Sorres e alla reggia nuragica di Torralba, fatte perché i Giudici si rendessero conto della valenza turistica della zona in prospettiva della Beatificazione. Apprezzamento è stato espresso dal Postulatore in merito all?acquisto della casa della Serva di Dio da parte della Parrocchia; da quando si è sparsa la voce del suo acquisto, diverse persone hanno fatto generosamente dono di diversi oggetti, suppellettili e lavori di Edvige Carboni.
Un grazie di cuore a queste persone, a Padre Quintino per l’ospitalità data al Tribunale del Vicariato, ai testimoni sentiti, alle cuoche, a quanti hanno collaborato con loro e a tutti quelli che, in questi giorni si sono resi disponibili per la riuscita delle tre suddette giornate che rimarranno storiche nell’iter canonico della Causa di Beatificazione della nostra concittadina.

Ernesto Madau

In vendita la casa di Edvige Carboni

E’ stata messa in vendita quella che fu la casa della Serva di Dio Edvige Carboni, posta nell’ex Via Marchese n.c. 18; un’occasione che la Parrocchia e il Comitato Edvige Carboni non potevano lasciarsi sfuggire considerato il profondo valore morale che essa ha per ciascun pozzomaggiorese e non solo; proprio ai primi del mese di agosto, un fitto gruppo di turisti, arrivati in pullman nel nostro paese, ha chiesto della casa di Edvige Carboni. Spostatisi nella Via dedicata alla Serva di Dio, si sono soffermati in preghiera di fronte all’abitazione e non pochi portavano ogni tanto il fazzoletto agli occhi per la viva commozione. Un fatto, non certamente primo, sintomatico di quanta venerazione ci sia in Sardegna per Edvige e di quale punto di riferimento potrebbe essere a Pozzomaggiore la casa della Serva di Dio.
E’ per questo motivo che è stata aperta una sottoscrizione per l’acquisto della casa e i lavori che si dovranno affrontare, nei limiti del possibile, per riportarla allo stato originario. Ai pozzomaggioresi, a tutti gli ammiratori della vita virtuosa della Serva di Dio, all’Amministrazione Comunale e a quanti hanno possibilità economiche, si chiede un gesto di generosità che non cadrà nel vuoto; bisogna essere lungimiranti e pensare che cosa, un domani abbastanza vicino, potrebbe diventare Pozzomaggiore con la beatificazione di Edvige Carboni e la possibilità di far visitare la sua modesta casa che, all’interno di un itinerario ben preciso, diventerebbe una delle tante tappe che un visitatore potrebbe fare una volta giunto a Pozzomaggiore: la Chiesa Parrocchiale dove Edvige venne battezzata, ricevette i sacramenti della fede cristiana e fu soggetta ai casi di levitazione ed estasi di cui la sua vita fu piena; visita al fonte battesimale, visione del registro dei battesimi, del vecchio confessionale in cui ella si inginocchiava per il sacramento della penitenza ecc.; la chiesa di S. Croce dove il Cristo ligneo le parlò e le promise la pioggia in un periodo di forte siccità; la casa di via Marchese (oggi via Edvige Carboni) dove la Serva di Dio ebbe i natali e ricevette le stimmate; gli altri santuari dove ella si recava in preghiera.
Oltre queste tappe, di carattere essenzialmente religioso, se ne potrebbero aggiungere altre di interesse storico-archeologico: basterebbe essere davvero lungimiranti e pensare alle future generazioni. Pozzomaggiore ha tanto da offrire. La Beatificazione della Serva di Dio e l’acquisto della sua casa porterebbero indubbiamente al nostro paese tanti benefici, e non solo spirituali.
L’ambizioso progetto, promosso dalla Parrocchia e dal Comitato Edvige Carboni, si articola in tre fasi:
– acquistare l’immobile della ex Via Marchese;
– riportarlo allo stato originario;
– trasformarlo in una casa-museo, ricostruendo, nel modo più fedele possibile, gli interni e riportarvi i suppellettili che furono della Serva di Dio.
Si sa che a Pozzomaggiore c’è tanto.
Si è decisamente di fronte ad un banco di prova di sensibilizzazione e di generosità non indifferenti, ma che crediamo valga la pena affrontare.
Per quanto riguarda la seconda fase del progetto, un tecnico, chiamato a visionare la casa della Serva di Dio, ha ritenuto realizzabile l’obiettivo in quanto esistono ancora le mura portanti ed originarie; bisognerà poi rifare gli intonaci, riabbassare il livello della pavimentazione, ricostruire l’acciottolato, ripristinare la facciata della quale si conservano porta e finestre originali.
Il costo della casa è di £ 55.000.000, ma una cifra pressoché uguale servirà, in un secondo momento, per i lavori successivi, il restauro di antichi mobili appartenuti ai Carboni ecc.
Le offerte potranno essere depositate direttamente al Parroco o ai membri del comitato, che sarà il primo a sottoscrivere la prima offerta che di £ 10.000.000. Chi crede può anche utilizzare il C/C postale n° 10671071 intestato al Comitato Edvige Carboni specificando nella causale: Offerta acquisto casa della Serva di Dio. I bollettini di conto corrente sono disponibili in Parrocchia e presso i componenti il Comitato stesso ed inoltre si troveranno allegati ad una lettera di invito che verrà recapitata direttamente a domicilio.
E’ intanto previsto, per metà settembre, l’arrivo a Pozzomaggiore del Tribunale del Vicariato di Roma per sentire alcune, nuove testimonianze sulla Fama di Santità e sull’Eroicità delle Virtù della Serva di Dio. Sarà questo l’ultimo atto burocratico della Causa al quale seguirà l’approvazione del Decreto di Venerabilità firmato dal Papa.

Ernesto Madau

Ricordando Edvige

Nella ricorrenza del 46° anniversario della morte della fedele serva di Dio, Edvige Carboni, martedì 17 febbraio alle ore 17 la comunità parrocchiale si è riunita in preghiera, per impetrare da Dio la beatificazione della nostra amata compaesana.
Alla nostra preghiera si è unito S.E. Mons. Giovanni Pes vescovo emerito di Alghero-Bosa, che durante l’omelia della Santa Messa ha ricordato le tappe fondamentali del lungo e lento processo di beatificazione iniziato nel 1968, esortando tutti a saper attendere senza mai stancarsi di pregare. Ai giovani, in particolare, S.E. ha ricordato le virtù eroiche della serva di Dio presentandole come un mirabile modello di vita da seguire.
Durante la celebrazione è stato ricordato anche il grande operato del comitato, che da ben 10 anni opera occupandosi della causa di beatificazione di Edvige e della diffusione della sua fama di santità. Il comitato ha ricordato le diverse attività svolte e ha presentato la quarta fatica letteraria del Prof. Ernesto Madau “Edvige Carboni e la chiesa del silenzio”.
Ringraziando di cuore Dio per questo mirabile modello di santità, invitiamo tutti a perseverare nella preghiera e nella collaborazione per sostenere la causa di beatificazione.

  • Quanti volessero contribuire alle ingenti spese legate all’evento della beatificazione del 15 giugno 2019 possono inviare la loro offerta al conto corrente appositamente istituito.
    Iban: IT47A0101585041000070691028
    Intestazione: Comitato Organizzatore della Beatificazione di Edvige Carboni

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  • Preghiera

    Signore Gesù, ci rivolgiamo fiduciosi a Te, memori delle parole: Cercate e troverete, chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto. Degnati di glorificare su questa terra, la Venerabile Serva di Dio Edvige Carboni e per la sua intercessione concedi a noi di imitare le sue virtù, la sua inalterabile pazienza, il suo amore verso Dio e il prossimo e, infine, la grazia che umilmente imploriamo. Amen.

    Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre...