Una nuova edizione del diario spirituale di Edvige

diario spirituale di edvige carboniSollecitato dalle incessanti richieste degli ammiratori della santità di vita e delle virtù di Edvige Carboni, Ernesto Madau ha dato alle stampe una nuova edizione del diario spirituale della Beata.
Si tratta della raccolta di una serie di appunti e riflessioni riportati su quaderni, scritti a partire del 1941, quando si trovava già nel Lazio, e nei quali sono annotate le esperienze mistiche che Edvige viveva come un dono. Non un diario come lo si intende comunemente, quindi, dove chi scrive parla a se stesso, quanto piuttosto un gesto di obbedienza verso il suo primo confessore in terra romana, utile per la direzione spirituale di quell’anima santa; consuetudine che si è poi mantenuta anche con gli altri sacerdoti che nel tempo si sono alternati nella direzione.
«Nel suo cosiddetto Diario – scrive il curatore nella prefazione – Edvige rivela esattamente ciò che vede e sente il dovere di dire o rivelare al suo direttore spirituale, senza ombre di equivoci o imprecisioni. […] Le parole usate dalla Carboni, pur se comuni e prive di rigore teologico, assumono tuttavia un sapore ultraterreno ed il valore di un insegnamento che arriva direttamente da Dio, che vuole servirsi della sua povera persona».
Ciò che traspare dalla lettura degli appunti, scrive Madau, è una esistenza «spesa solo per amare, riparare, servire e far conoscere il suo Gesù e questo sofferente per i peccati dell’umanità. Essere suo seguace non costituì per lei un solo titolo onorifico, ma di responsabilità; avrebbe predicato il suo amore per il Signore persino dai tetti, se fosse stato necessario. E il cuore di Gesù e questi Crocifisso fu la sua ispirazione, il suo vanto, la sua energia. È voluta rimanere strettamente unita alla Vera Vite; non ha voluto l’autonomia nel suo operare e scegliere; ha voluto essere un buon innesto per cui i frutti della fede, della speranza e della carità ne sono stati i risultati».
Padre Serafino Tognetti, nella presentazione dell’opera, sottolinea la sobrietà e l’essenzialità del messaggio che traspare dagli scritti di Edvige: «Ma non era così anche la predicazione del Signore Gesù? Fatta di parabole e di espressioni forti, paradossali. Scuoteva, ispirava, entrava nei cuori e non difettava mai di limpidezza e chiarezza». «Dopo la lettura – prosegue Tognetti -, auguriamo e auspichiamo la vita, la risposta cristiana (la nostra!) al mondo, la gioia e l’orgoglio di sentirsi di Cristo ed essere felici di fare qualcosa di buono e grande per Lui, amandolo più di ogni cosa ed essendo quotidianamente pronti a soffrire per amore. Tutti lo possono fare».
Edito dalla casa editrice Velar, il testo è disponibile a Pozzomaggiore, presso la casa natale della Beata, nelle librerie cattoliche e in quelle online.

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