• Pozzomaggioresi pellegrini da Edvige Carboni

    Nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della stimmatizzazione di Edvige Carboni, un gruppo di persone del nostro paese si è recato al cimitero di Albano Laziale dove dal 1952 riposano le spoglie di questa nostra concittadina per la quale è in corso il processo di beatificazione. Partenza il 30-09, rientro il 3 ottobre.

  • Primo centenario della stimmatizzazione della Serva di Dio

    Non capita spesso nella vita commemorare un particolare avvenimento accaduto un secolo fa; è comunque un’esperienza che sopperisce in parte emozioni, meraviglia e coinvolgimento a quanto non si è potuto vivere allora. Il 14 luglio 1911, nella sua camera da letto, la Serva di Dio Edvige Carboni, mentre faceva orazione, riceveva i sigilli della Passione del Signore dal Crocifisso che stava appeso al di sopra del suo comodino. Edvige fu trovata tempo dopo riversa per terra, col sangue che le colava dalle mani, dai piedi e dal costato. A trovarla fu molto probabilmente la nonna Maria Antonia con qualche parente; forse il padre, non la madre deceduta l’anno prima; non la zia Giovanna Maria, morta nel 1907 e neppure Paolina che si trovava in quel periodo a studiare a Cagliari. La notizia del ricevimento delle stimmate da parte della Serva di Dio fece in poche ore il giro del nostro paese.

  • Anniversario della morte di Edvige Carboni

    Ritorna l’annuale appuntamento con la commemorazione di Edvige Carboni, la stimmatizzata Serva di Dio nata a Pozzomaggiore (SS) il 2 maggio 1880.
    Il 2011 sarà un anno giubilare per quanti ammirano la sua santa vita e non solo in tutte le parti dell’isola, ma anche in Italia e all’estero, da dove provengono sempre più richieste di biografie e immagini. Esattamente cento anni fa, la Serva di Dio ricevette le stimmate alle mani, ai piedi e al costato, un segno che la accomuna a tanti personaggi della mistica cattolica come san Pio da Pietrelcina, che aveva una grande venerazione per la figura di Edvige, tanto da consigliare ai suoi penitenti di ricorrere sempre a lei per qualche grazia particolare.